C'è un momento, fra la fine di marzo e la metà di maggio, in cui il Garda è tutto per chi lo sa aspettare. I colori tornano, le porte riaprono, i sentieri sono asciutti e i lungolaghi ancora vuoti. Se dovessimo indicarvi una sola stagione, indicheremmo questa.

Il momento in cui il lago si risveglia

La primavera sul Garda non arriva tutta insieme: sale dal basso lago verso nord e dalla riva verso la montagna, e per qualche settimana potete attraversare due stagioni nello stesso pomeriggio.

Sulla riva gli ulivi hanno già la loro luce argentata e i cipressi non l'hanno mai persa; poco più in alto, nel bosco del Parco Alto Garda Bresciano, roverelle, frassini e carpini si riempiono di verde nuovo. Le ginestre accendono i pendii, i glicini calano dai muri dei borghi. A fine maggio gli ulivi mignolano, coprendosi di grappoli di fiorellini chiari: è la promessa dell'olio che verrà raccolto in autunno.

L'aria, dopo le piogge, è di una trasparenza che d'estate non si vede più: dall'altra sponda il Monte Baldo conserva ancora la neve sulle cime, e il contrasto con i limoni in fiore è tutto ciò che serve sapere di questo posto.

Le limonaie riaprono

Le limonaie sono l'architettura simbolo di questa costa: terrazzamenti scanditi da alti pilastri di pietra che d'inverno venivano chiusi con assi e vetri per proteggere gli agrumi dal gelo. La tradizione risale al XIII secolo, per iniziativa dei frati del convento di San Francesco a Gargnano.

Due sono visitabili come ecomusei e riaprono proprio in primavera. La limonaia Pra de la Fam a Tignale, costruita a metà Settecento, è la più grande fra quelle ancora coltivate e conserva un'ottantina di piante di agrumi — limoni soprattutto, ma anche aranci, cedri, pompelmi, kumquat e bergamotti. Il suo nome dialettale significa "prato della fame": qui i pescatori restavano bloccati per giorni dai venti contrari, senza cibo. La Limonaia del Castèl a Limone sul Garda, di inizio Settecento, ospita un centinaio di agrumi.

Le aperture seguono il calendario stagionale, indicativamente da marzo-aprile a ottobre: verificate sempre sui siti dei rispettivi comuni.

I sentieri dell'entroterra prima del caldo

Alle spalle di Toscolano Maderno il territorio sale in fretta. La Valle delle Cartiere è la passeggiata più bella e più accessibile: un percorso lungo il torrente Toscolano, dentro il Parco Alto Garda Bresciano, fra i resti delle antiche cartiere che dal 1381 fecero di questa valle il principale distretto della carta per la Repubblica di Venezia, fino alla chiusura dell'ultimo opificio nel 1962. Lungo il tragitto ci sono il Museo della Carta e il parco archeologico industriale.

Per chi vuole salire, il Monte Pizzocolo domina l'abitato con i suoi 1.581 metri e dalla cima regala un panorama a trecentosessanta gradi: Adamello e Brenta, sponda veneta, basso lago e pianura. Attenzione però alla scelta dell'itinerario: alcune vie, come il sentiero delle creste, sono classificate per escursionisti esperti e richiedono passo sicuro e assenza di vertigini.

La primavera è la finestra giusta perché il caldo non è ancora un problema e il bosco è al massimo della sua freschezza. Nei fine settimana di bel tempo, però, i parcheggi ai punti di partenza si riempiono presto: partite di buon'ora.

Borghi e giardini senza folla

I paesi della riviera in primavera si godono davvero. Potete camminare sul lungolago di Toscolano Maderno, visitare la chiesa romanica di Sant'Andrea a Maderno — costruita nel XII secolo, con la facciata in pietre e marmi policromi che riutilizza anche elementi di epoca romana — e proseguire verso Gardone Riviera e Salò senza fare la fila da nessuna parte.

A Gardone Riviera vi aspettano il Vittoriale degli Italiani, con il suo parco di nove ettari fra fontane, laghetti, roseti e agrumeti, e il Giardino Botanico André Heller, aperto stagionalmente da marzo a ottobre, dove oltre tremila specie convivono in un percorso quasi contemplativo. In primavera è nel suo momento migliore.

Le prime giornate in barca

La navigazione sul lago riprende ritmo con la bella stagione e i collegamenti si infittiscono man mano che ci si avvicina all'estate. Il traghetto fra Toscolano Maderno e Torri del Benaco, che trasporta anche i veicoli, è invece attivo tutto l'anno ed è il modo più semplice e più bello per passare sulla sponda veronese.

Le prime uscite in barca di primavera hanno una qualità particolare: acqua ferma al mattino, prima che l'Ora si alzi nel pomeriggio, e nessuna coda ai pontili. Per chi ama la vela, il vento c'è già, anche se meno costante dei mesi estivi.

Consigli pratici

Portate strati: si passa dai venti gradi del pomeriggio in riva ai dieci scarsi della sera in quota. Mettete in valigia scarpe da trekking vere, non sneakers.

Non contate sul bagno nel lago: in primavera l'acqua sta indicativamente fra i dodici e i diciotto gradi. La piscina privata della villa, il bosco e l'uliveto vi daranno comunque la parte migliore della giornata.

Infine, verificate sempre orari e aperture stagionali di musei, limonaie e battelli sui canali ufficiali: in primavera cambiano spesso, ed è l'unico vero imprevisto di questa stagione.

Una villa intera sul lago di Garda

Blu Garda Retreat è una villa con piscina privata a Toscolano Maderno: quattro camere da letto, fino a nove ospiti, un uliveto a balze e un bosco con sentieri, tutto con vista sul lago.