Poco a nord di Toscolano Maderno una strada lascia il lago e si infila dentro una gola verticale, tra gallerie scavate a mano e strapiombi. Sono circa sei chilometri che si guidano piano, con il finestrino abbassato, senza mai avere davvero voglia di arrivare in cima.
Che cos'è la Strada della Forra
La Strada della Forra, catalogata come SP38, collega la Gardesana Occidentale — la statale che corre lungo la riva bresciana — con la frazione di Pieve di Tremosine, nel comune di Tremosine sul Garda.
Il nome viene dalla forra, cioè la gola profonda scavata nei millenni dal torrente Brasa nella roccia. La strada non aggira quella gola: ci entra dentro, alternando tratti a cielo aperto, brevi gallerie e passaggi in cui la parete si chiude sopra la carreggiata lasciando filtrare una striscia di luce.
Sono circa sei chilometri di sviluppo, che partono a una sessantina di metri sul livello del lago e arrivano ai 423 metri di Pieve. Nel mezzo, tornanti stretti, muri a secco, il torrente che scorre sotto e improvvise aperture sul Garda.
Una storia di ostinazione locale
Prima che la strada esistesse, gli abitanti dell'altopiano di Tremosine erano di fatto isolati: per scendere al lago servivano mulattiere.
L'idea di aprire un collegamento carrozzabile risale al 1889 e fu portata avanti con insistenza da alcune figure del posto — tra cui don Giacomo Zanini, parroco di Vesio, e il politico locale don Michele Milesi — con il sostegno di personalità di rilievo dell'epoca, compreso il presidente del Consiglio Giuseppe Zanardelli.
Il progetto porta la firma di Arturo Cozzaglio, ingegnere originario proprio di Tremosine. I lavori cominciarono nel 1908 e proseguirono per oltre quattro anni, in condizioni durissime, fino all'inaugurazione del 18 maggio 1913. Considerato quando e come è stata costruita, è ancora oggi un'opera che lascia perplessi per audacia.
Churchill, James Bond e la fama internazionale
La strada deve buona parte della sua notorietà a due riferimenti che si ripetono da sempre. Il primo è Winston Churchill, che l'avrebbe definita l'ottava meraviglia del mondo dopo averla percorsa; sull'onda dell'inaugurazione, un corrispondente tedesco la descrisse come una delle strade più belle del mondo.
Il secondo è il cinema. La Strada della Forra compare nella sequenza iniziale di Quantum of Solace, l'inseguimento in apertura del film di James Bond, girato tra queste gallerie e questi strapiombi. Da allora molti la chiamano semplicemente "la strada di 007".
La fama ha un rovescio: nei mesi di punta il traffico aumenta parecchio, e non è una strada che sopporti bene la fretta.
Consigli per percorrerla con prudenza
La carreggiata è stretta e in diversi punti l'incrocio con un altro veicolo richiede attenzione. Alcune indicazioni valgono sempre:
Guidate lentamente e tenete la destra, soprattutto in galleria e nei tornanti ciechi. Accendete le luci prima di entrare nei tratti coperti. Non fermatevi in carreggiata per fotografare: i punti panoramici attrezzati esistono, usate quelli.
I veicoli lunghi e i camper hanno vita difficile: verificate le limitazioni in vigore prima di partire. Nei periodi di maggiore afflusso la circolazione può essere regolamentata, con senso unico in determinate fasce orarie per la salita, e in caso di maltempo o lavori la strada può essere chiusa. Controllate sempre le informazioni aggiornate sui canali ufficiali del Comune di Tremosine sul Garda prima di mettervi in viaggio.
Un'alternativa che molti apprezzano: percorrerla in bicicletta o a piedi nelle ore più tranquille, la mattina presto, quando il traffico è minimo e si sente solo il torrente sotto.
Cosa vi aspetta in cima
Arrivati a Pieve di Tremosine il paesaggio cambia di colpo: si esce dalla gola su un altopiano verde, con prati, borghi in pietra e una vista che si apre su tutto il bacino del lago.
Il punto più celebre è la Terrazza del Brivido, un balcone sospeso a strapiombo sull'acqua, centinaia di metri più in basso. Non è per chi soffre di vertigini, ma la vista sul Garda e sul Monte Baldo di fronte è quella che tutti ricordano. Attorno alla piazza di Pieve ci sono altri affacci panoramici e la possibilità di fermarsi per una sosta.
Da Blu Garda Retreat l'imbocco della strada è a nord, lungo la Gardesana, a una manciata di chilometri. È la gita ideale per una mattinata: si sale piano, ci si ferma in cima, si scende con calma per la strada dell'altopiano oppure ripercorrendo la forra. Poi si rientra, e il pomeriggio in piscina — dopo tutta quella roccia — è un'ottima idea.
Una villa intera sul lago di Garda
Blu Garda Retreat è una villa con piscina privata a Toscolano Maderno: quattro camere da letto, fino a nove ospiti, un uliveto a balze e un bosco con sentieri, tutto con vista sul lago.
